1. Geographical superlatives as potential for proximity tourism marketing? The exceptional position of the montagna friulana in the alpsIgor Jelen, Peter Čede, Ernst Steinicke, Erika Džajić Uršič, 2024, izvirni znanstveni članek Ključne besede: turismo di prossimità, montagna friulana, superlativi geografici, geografia regionale applicata, geografia integrativa Objavljeno v ReVIS: 19.05.2025; Ogledov: 1711; Prenosov: 4
Celotno besedilo (592,66 KB) Gradivo ima več datotek! Več... |
2. Nuovi montanari, nuove attività e nuove forme di transumanza : l’adattamento dei modelli tradizionali in Val Aupa, Friuli Venezia GiuliaIgor Jelen, Erika Džajić Uršič, Peter Čede, Michael Beismann, Ernst Steinicke, 2023, izvirni znanstveni članek Ključne besede: Alpine geography, Carnia pidmont, Tranhumance Objavljeno v ReVIS: 19.05.2025; Ogledov: 1119; Prenosov: 4
Datoteka (1,97 MB) |
3. From industrial district to industrial symbiosis: an opportunity : the case of the Ponte Rosso industrial area, ItalyErika Džajić Uršič, Igor Jelen, 2022, izvirni znanstveni članek Opis: The article highlights the importance of industrial symbiosis in the industrial ecology liter-ature, which refers to geographically close relationships between companies in which networks and geographicproximity play a vital role. Industrial symbiosis traditionally deals with different industries in a collectiveapproach to economic and environmental management. The research was carried out in the northeast ofItaly in the autonomous region of Friuli Venezia Giulia, close to the Slovenian border. The Ponte Rossowas used as a case study. The empirical analysis served to highlight some critical aspects of the environ-mental, geographic-economic, and social factors that could hinder the development of industrial symbiosisin this region. Ključne besede: industrial districts, industrial symbiosis, industrial symbiotic networks, economic geog-raphy, Friuli Venezia Giulia Objavljeno v ReVIS: 19.05.2025; Ogledov: 1735; Prenosov: 3
Povezava na datoteko |
4. L’Armenia all’epoca di Putin : tra “trappole territoriali”, rischio di isolamento e geo-economie post-sovieticheIgor Jelen, Erika Džajić Uršič, 2023, izvirni znanstveni članek Opis: L’orgoglio di rappresentare un’antica cultura e un’antica religione, nonché una tradizione di resistenza alle varie potenze che di volta in volta si sono affermate in quello spazio, costituiscono oggi probabilmente la principale risorsa della comunità statuale armena. È un elemento di identità che significa per il Paese la consapevolezza di rischiare continuamente per la propria sopravvivenza in un contesto come quello del Caucaso, esposto a tensioni che si ripercuotono su una scala molto vasta. In queste circostanze il territorio armeno appare come un “buffer” tra grandi potenze, ex superpotenze in fasi di declino e potenze regionali in ascesa, che fanno spesso ricorso a espedienti geopolitici – tra i quali il cosiddetto “corridor approach” – per riaffermare posizioni di potere. Una
situazione in cui la sopravvivenza millenaria del Paese, e della sua straordinaria cultura, appaiono qualche cosa di eroico, che merita l’attenzione di tutta l’umanità. Un fatto ancor più importante considerando che il Paese riesce a mantenere un ordinamento democratico, seppure tra drammatiche contraddizioni, e una politica di collaborazione internazionale. Le ultime evoluzioni, con l’“invasione” da parte dell’Azerbaigian del Nagorno Karabakh, e con il conseguente esodo della locale popolazione armena, tuttavia riportano all’attualità un passato di incubi che sembrava poter essere superato. Ključne besede: Armenia, geopolitica, Caucaso, transizione postsovietica, Putin.
Armenia, geopolitics, Caucasus, post-soviet transition, Putin. Objavljeno v ReVIS: 19.05.2025; Ogledov: 1668; Prenosov: 2
Celotno besedilo (1,33 MB) |
5. Regressione e rischio di estinzione per le piccole minoranze etnolinguistiche nella regione Alpe- Adria. Il caso delle isole germanofone e istrorumene.Igor Jelen, Erika Džajić Uršič, Peter Čede, Ernst Steinicke, izvirni znanstveni članek Opis: Una delle principali caratteristiche delle aree di confine tra Italia, Slovenia e Croazia è la sua diversità etnolinguistica. Tuttavia, tale diversità è minacciata, oltre che una serie di problemi di tipo oggettivo, e dalle varie tendenze alla standardizzazione linguistica, anche da valutazioni e percezioni di carattere soggettivo, che finiscono per creare una situazione che è stata definita di “etnicità diffusa”. Lo scopo di questo articolo è analizzare tali minacce, che spesso si combinano a questioni identitarie, di riconoscimento di codici locali, ovvero di accettazione o anche imposizione di qualche standard nazionale. I risultati della ricerca dimostrano che, sebbene il numero dei parlanti di lingue minoritarie stia diminuendo ovunque, in diversi casi tali gruppi linguistici potrebbero sopravvivere. Così nel caso delle tre isole germanofone del Friuli; non così invece per l’isola di lingua tedesca di Sorica nelle Alpi slovene, che è di fatto scomparsa – proprio come altre isole germanofone una volta esistenti nella stessa area. Tra tutti i gruppi linguistici presenti nell’area di studio, quello istro-rumeno nella regione della Čičarija e più a sud nel Čepićko Polje, nell’Istria croata, è quello più a rischio. Addirittura, i pochi che ancora si riconoscono in questa minoranza sembrano non essere particolarmente interessati alla conservazione del loro stesso idioma, fatto che prospetta un ulteriore motivo di riflessione. Ključne besede: minoranze etnolinguistiche, isole di lingua tedesca, Alpi friulane, Alpi slovene, Istro-rumeni, Čičarija, Čepićko
Polje Objavljeno v ReVIS: 15.05.2025; Ogledov: 1404; Prenosov: 3
Celotno besedilo (659,13 KB) |